Edoardo Leo a Cinevillage Talenti | BEST OF CINEVILLAGE 2025

Incontro speciale con Edoardo Leo all’arena cinema di Talenti

Il pubblico a Cinevillage Talenti per l'evento con Edoardo Leo

Sebbene il Cinevillage Talenti fosse situato in uno spazio grande, immerso nella natura, nella serata del 7 Luglio 2025 sembrava tutto rimpicciolito. Sedie occupate in modo fitto, qualche curioso in piedi, appoggiato ai margini dell’arena come se bastasse esserci, seppure da lontano. Sold out. Un entusiasmo che non aveva niente di costruito: un movimento fisico, istintivo da parte del pubblico e dei cittadini, un bisogno di vivere in prima persona questa esperienza.

Arrivato Edoardo Leo, la folla è esplosa di gioia. Poi il silenzio, catturato dalle parole e gestualità di un grande artista e performer.

Leo parla senza protezioni. Racconta il suo passaggio da un cinema più leggero a un territorio più impervio, dove le parole pesano e i personaggi non cercano giustificazioni. Il film presentato, “Non sono quello che sono”, nasce da una necessità più che da un’idea. Una tensione che affonda in Otello e riemerge oggi, come materica e sporca, contemporanea.

Edoardo Leo al Cinevillage Talenti presenta il film “Non sono quello che sono” e incontra il pubblico

Primi anni Duemila. Litorale laziale. Una rete criminale si muove tra traffici e gerarchie interne. Otello è il capo. Iago è il braccio destro, consumato dal rancore. Con l’aiuto di Roderigo, costruisce un piano lento, preciso. Instilla il dubbio. Fa crescere in Otello il sospetto che Desdemona lo tradisca con Michele, il nuovo favorito.
La gelosia prende spazio, si allarga, diventa l’unico linguaggio possibile. Tutto il resto si ritira. Il finale è già scritto, ma continua a colpire come se non avessimo mai letto le pagine di Shakespeare o visto l’opera teatrale ridipinta in mille modi diversi.

In “Non sono quello che sono”, la tragedia di Otello non viene ambientata nel contemporaneo territorio laziale per essere modernizzata. Lo è già, un’opera che trascende tempo e spazio. Basta spostarla, metterla sotto un’altra luce più sporca e sgranata, lasciarla parlare con la lingua di tutti i giorni. E guardarci dentro per vedere cosa rimane di noi e del rapporto che abbiamo con chi è la nostra famiglia, quella di sangue e quella che ci siamo costruiti.

Arena cinema all’aperto: le foto della serata

Pubblico a Talenti per Edoardo LeoPubblico a Talenti per Edoardo LeoFoto di Edoardo Leo a Cinevillage Talenti

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