Incontro con il regista Mimmo Verdesca a “Notti di Cinema a Piazza Vittorio”
Il 10 Settembre 2025, il regista Mimmo Verdesca ha introdotto la sua ultima opera “Per il mio bene” al pubblico dell’arena cinema all’aperto dell’Esquilino. Qui ha dipanato l’anima del suo film: un viaggio delicato e necessario dentro i legami familiari, le ferite invisibili e il bisogno di riscatto.
Un momento di ascolto e confronto sincero, che ha arricchito la visione e aperto domande, riflessioni, sguardi nuovi. Intervistato dai nostri content creators, il regista ha condiviso:
“Per il mio bene è un film che affronta delle tematiche importanti, attuali, profonde: la maternità, l’identità, la ricerca delle proprie origini. E quindi è sicuramente uno stimolo per il pubblico a riflettere, anche a conoscere, delle storie che magari non hanno vissuto direttamente ma che sicuramente possono coinvolgere la loro sfera emotiva. Infatti il mio obiettivo è esattamente questo: trasmettere emozioni, far riflettere. Ovviamente non pongo delle domande senza dare delle risposte, lasciando il pubblico libero di interpretare secondo le proprie emozioni e i propri sentimenti.”
Per il mio bene – La trama del film

Giovanna (Barbora Bobulova) lavora la pietra. La taglia, la leviga, la smussa. Fa lo stesso con le giornate, con le parole, con i sentimenti. Soprattutto con il dolore.
Ha un compagno, una madre elegante, una figlia che la studia in silenzio, un’azienda da mandare avanti. La vita funziona finché il corpo non assorbe il dolore. Succede che a cedere è il fegato. E con lui le omissioni che hanno ammantato la sua vita.
Scopre che la mamma non può aiutarla con un trapianto, perché non è la sua vera madre biologica: Giovanna è stata adottata. La donna che potrebbe salvarla è un’estranea. Così parte. Treni, stanze non familiari, paesaggi nuovi. La ricerca è fatta di attese, di non detti, di porte che si aprono appena in spiragli. Giovanna ritroverà sua madre, una anziana arrabbiata, stanca, piena di silenzi duri come pietra. Il quadro al femminile è ora completo: nessuna è innocente, nessuna è colpevole. Sono tutte stanche, ma avviate in un percorso per sollevare il velo sulle verità che hanno incise nel cuore.
Una storia di maternità imperfette, di legami sbagliati ma necessari, di rimozioni da riassorbire.
Con questa portata, e sostenuto da grandi prove attoriali tra cui quelle di Stefania Sandrelli e Marie-Christine Barrault, Mimmo Verdesca evolve il suo registro stilistico realizzando un film profondamente empatico e narrativo. Un’osservazione scrupolosa dell’intimità umana, con un occhio attento alla coerenza – ricordiamo che Verdesca, ha prevalentemente realizzato premiatissimi documentari (vincitore di 2 Nastri d’Argento e candidato al Globo d’Oro).
L’importanza dell’esperienza in sala
La serata è stata uno degli ultimi eventi memorabili dell’estate 2025. Pochi giorni dopo il megaschermo, la biglietteria e le poltrone, sarebbero svanite da Piazza Vittorio, a conclusione della stagione cinematografica all’aperto realizzata da ANEC Lazio.
Un percorso importante per il settore e il pubblico, che il regista ha riassunto così:
“La rassegna ormai storica, importantissima, di Piazza Vittorio, è importante perché permette innanzitutto a film che magari sono usciti già mesi fa, di essere riproposti sul grande schermo, il che è importantissimo. Arrivando a un pubblico nuovo, al pubblico che frequenta le arene, permette ai film di avere una continuità. Una vita del film che continua sul grande schermo, in una cornice importante, storica, come appunto quella di Piazza Vittorio. Sono molto felice che il mio film sia proiettato questa sera. Grazie a tutti coloro che lo hanno voluto, scelto e messo in programma.”









