Incontro speciale con il regista Ivano De Matteo a “Cinevillage Villa Lazzaroni”

Il 7 Agosto 2025, il pubblico dell’arena cinema all’aperto del quartiere Appio-Latino ha analizzato in una calda sera d’estate il film drammatico “Una figlia” di Ivano De Matteo, in presenza e con l’intervento dello stesso regista. Il film, prodotto da Rai Cinema e Rodeo Drive è tratto dal romanzo Qualunque cosa accada di Ciro Noja, ma si allontana dagli eventi e dai nomi, per entrare nel dolore di una famiglia con grande empatia. Nella storia attriti sottili, che si sviluppano in tante famiglie, quando dal punto di vista di un figlio qualcuno si avvicina sentimentalmente al genitore di riferimento.
E’ con questa storia che De Matteo chiude un filone sulla genitorialità e i legami traumatici, narrando con autenticità storie italiane che investono trasversalmente ogni classe sociale.
Se non ci fosse il cinema all’aperto, bisognerebbe inventarlo secondo il regista, intervistato dai nostri content creators:
“Per me l’iniziativa dell’arena è qualcosa che ho a cuore da quando ero bambino: le arene mi hanno sempre affascinato. Presentare il mio film qui significa continuare a farlo vivere: con l’ANEC questa è la quarta arena che faccio, da Piazza Vittorio, Villa Bonelli, Talenti e stasera Villa Lazzaroni. Chissà, magari faremo anche delle doppie (ndr, dopo questa proiezione la doppia a Piazza Vittorio c’è stata).” E continua: “Viva il cinema, proprio nel senso di cinema con il grande schermo dove la gente non vede i film chiusa in casa, ma li vede anche all’aperto. Il che, è veramente piacevole.”

Una figlia – La trama del film

La storia ci presenta Pietro, interpretato da Stefano Accorsi, padre vedovo che ha cresciuto la figlia adolescente Sofia (la convincente Ginevra Francesconi) in un legame quasi simbiotico, nato e nutrito dal lutto condiviso. L’equilibrio si spezza quando Pietro tenta di ricostruire una propria vita affettiva con Chiara (Thony), scatenando nella figlia una reazione di ostilità che culmina in un gesto estremo, irreparabile.
De Matteo sceglie saggiamente di non indugiare sull’atto in sé, che avviene nelle prime battute, ma di concentrarsi sul “dopo”: sulle conseguenze devastanti che questo evento proietta sulla vita di entrambi, sul percorso di Sofia attraverso il sistema giudiziario minorile – descritto con realismo crudo – e, soprattutto, sulla lacerante lotta interiore di Pietro.
Il cuore del film pulsa proprio qui, nella domanda angosciante che attraversa ogni scena: può l’amore di un padre resistere a tutto, anche all’orrore, anche quando la ragione e la morale sembrano indicare una distanza incolmabile? [Clicca qui per leggere la recensione completa di LuciSullaScenaMagazine]
Top 3 dei film imperdibili di Ivano De Matteo
I NOSTRI RAGAZZI

Una delle prime prove da regista di De Matteo, “I nostri ragazzi” esplora il lato oscuro dell’adolescenza e le mancanze della famiglia borghese.
Due fratelli scoprono con sgomento che i propri figli possono compiere atti terribili e antisociali, mentre le madri oscillano tra negazione e protezione. Qualcuno “dei grandi” dovrebbe interrogarsi sul confine tra educazione e responsabilità genitoriale, un dilemma morale intenso, che avviene mostrando come l’autorità e l’educazione risultano disarmati di fronte ai comportamenti criminali della propria prole.
Da vedere per riflettere su responsabilità genitoriale, fratture generazionali e per rispondere alla domanda: “Se mio figlio si comportasse così, che cosa farei?”
LA VITA POSSIBILE

Valerio ha 13 anni ed è scappato di casa con la mamma (Margherita Buy). Fuggono a Torino, dove li ospita una amica, l’attrice Carla (Valeria Golino). Nonostante l’ambiente friendly e amorevole, Valerio bagna ancora il letto.
Ha 13 anni, sta cercando di integrarsi con i nuovi amici. Ha anche una grande ferita nel cuore, perché ha assistito più volte a episodi di violenza sulla mamma. Il film mostra le conseguenze dell’esposizione alla violenza di genere su un giovane ragazzo, senza dimenticare l’impatto e il sacrificio compiuti dalla stessa madre.
Oltre alle interpretazioni sensibili, offre uno spunto per rispondere alla domanda che si fanno tutti i ragazzi che hanno passato una esperienza del genere: quando possiamo tornare a fidarci e di chi?
MIA

Ogni giorno Sergio (Edoardo Leo) riceve chiamate di emegenza. Guida una autoambulanza, una esperienza ormai tatuata sulla pelle. Uomo che tutela e salva il prossimo, troverà insieme alla moglie una sfida ancor più grande: proteggere la loro figlia adolescente, MIA, messa alla prova dall’incontro con un ragazzo estremamente possessivo e geloso.
Un film che va assolutamente visto, capace di fotografare con precisione l’arrivo di un dramma di proporzioni enormi all’interno della piccola cucina di una unità familiare romana. Soprattutto, un’opera che mostra a giovani e adulti quali sono i campanelli d’allarme a cui prestare la massima attenzione, insegnando la differenza tra amore sano e malato.
Le foto in arena cinema










